Cucina afrodisiaca

La cucina afrodisiaca è sempre stata oggetto di curiosità e attenzioni, soprattutto a partire dalla seconda metà del XVII secolo. Questo tipo di cucina ha origine nella Francia di Luigi XV, alcuni piatti portano addirittura ancora il nome delle donne a cui erano stati dedicati originariamente i piatti come per esempio i “Filetti di sogliola alla Pompadour” e le “Costolette alla Maintenon”.

L’effetto

Ma veramente certi piatti e ingredienti hanno il potere di suscitare tali emozioni?
La risposta sta nel nostro cervello e nella nostra natura: se pensiamo che qualcosa ci faccia diventare più belli, ci faccia stare meglio o ci renda più sexy allora dopo uno di quei piatti ci sentiremo più giovani, belli e attraenti.
E’ il famoso effetto placebo ciò su cui si basa questo tipo di cucina.

Gli ingredienti

Numerosi studi mostrano che un numero elevato di alimenti hanno vere proprietà eccitanti. Prendiamo le ostriche, ad esempio: l’alto contenuto di zinco al loro interno, migliora le funzionalità degli ormoni (in particolare il testosterone) ed aiuta nella produzione di sperma. O il cioccolato: grazie ad alcune sostanze al suo interno, è un buon eccitante naturale, quello più efficace pare essere il cioccolato fondente al 70%. E il prezioso tartufo, invece? Pare che le sostanze emanate da questo alimento riescano a provocare uno stato di particolare benessere favorendo l’attrazione verso il proprio partner. Per non parlare poi del peperoncino: stimolando la vasodilatazione periferica, aumenta l’afflusso di sangue agli organi genitali.


Lo zenzero ha un forte potere afrodisiaco in quanto riesce ad aumentare la circolazione sanguigna e quindi l’apporto di flusso sanguigno negli organi. Se quindi vogliamo vivere una notte di passione possiamo pensare di consumare lo zenzero a cena.

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