Il pecorino romano

Le prime testimonianze storiche su questo formaggio ci giungono dall’antica Roma. Grazie all’alto potere nutriente e alla possibilità di essere conservato per lunghi periodi era utilizzato come alimento base dell’esercito Romano. Virgilio scrive infatti che la razione giornaliera di ogni legionario era di un oncia ( all’incirca 27 grammi) di Pecorino Romano che veniva consegnato insieme alla zuppa di farro e al pane.

Fatto per durare

In tempi più recenti il Pecorino Romano, proprio grazie alla lunga conservabilità, consentì agli emigranti italiani di consumarlo anche in USA: infatti altri tipi di formaggio non avrebbero resistito al lungo viaggio in nave. Uno dei segreti del successo di questa specialità, che ha portato ad un aumento esponenziale della sua produzione, è sicuramente la costanza qualitativa del prodotto, rimasta invariata nel tempo.

Il pecorino DOP

Nel 1996, con il Reg. attuativo Ce 1107/96, il Pecorino Romano entra a pieno titolo fra i prodotti agroalimentari a Denominazione di Origine Protetta (D.O.P.). Il Consorzio nasce con lo scopo di tutelare la produzione e il commercio del Pecorino Romano, e contrastare, quindi, il commercio dei formaggi di imitazione attraverso l’istituzione del Marchio d’Origine a fresco nel 1982, la promozione del prodotto sui mercati nazionali e internazionali e la vigilanza sul rispetto delle norme sulla produzione e sul commercio; inoltre, per salvaguardare le caratteristiche di origine del formaggio e migliorarne la qualità.

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